Azioni

Doors of Identity

Cagliari, via Corte d'Appello

Settembre 2019

L'atrio storico di Santa Croce con la scritta ARCHITETTURA installata tra le colonne.

Il complesso di Santa Croce a Cagliari è un sistema articolato che si distingue in due corti ed è caratterizzato da quattro accessi da via Santa Croce, via Corte d’Appello e via Stretta. Il progetto elegge come ambiti specifici di riferimento: l'atrio delle colonne, le aule e gli spazi collettivi, l'atrio di Santa Croce e l'Aula Scherma con il suo spazio di accesso dalla strada.

L'Atrio delle Colonne è un vestibolo urbano e luogo di transizione tra la città e l'antico convento. Il progetto intende rendere esplicita la presenza della Scuola attraverso l'inserimento dell'intestazione di ordine gigante “Architettura” disposta fra le colonne e l'allestimento del primo terrazzo come ambito aperto a usi didattici non codificati.

Il portico regola il rapporto con il chiostro esterno, con l'Atrio delle Colonne e con le scale. L'intervento si è articolato attraverso nuove soglie di ingresso coordinate per le aule, nuove panche attorno alle colonne e una bacheca eventi. Le aule A e B sono state integrate con bacheche a parete in pannelli di betulla per esporre gli elaborati; tali pannelli, opportunamente distanziati dai muri, migliorano il comportamento acustico dei vani. L'aula C è stata invece trasformata in un laboratorio permanente per la costruzione, l'assemblaggio e il deposito temporaneo dei plastici.

Lo spazio dell'Aula Scherma, poco adatto alla didattica tradizionale, è stato ripensato come nuovo spazio esposizioni della scuola. L'intervento ha previsto l'inserimento di un sistema di volumi-espositori mobili in multistrato e la creazione di un piano neutro in moquette scura. L'Atrio è uno spazio compresso di ingresso all’aula. Il progetto riduce l'eccesso di disegno causato da elementi linguistici in conflitto (porte, aperture, balaustre) introducendo l'idea di un guscio unitario che avvolge le pareti in continuità con la fabbrica storica.

L'Atrio di via Santa Croce è un contro-portico che si affacciava sulla strada con una porta dall'aspetto domestico e quasi anonimo, rendendo difficile percepire la presenza della Scuola. Per polarizzare la relazione tra strada e edificio, è stato inserito un nuovo muro scuro teso radicalmente lungo l'asse dell'atrio, che si proietta verso il chiostro.

Sequenza di disegni e fotografie degli interventi nella Scuola di Architettura di Santa Croce: soglie, scritte, panche, arredi didattici e spazi collettivi.

Gli espositori di multistrato di betulla permettono di articolare lo spazio in maniera flessibile, cambiando facilmente configurazione a seconda delle necessità degli eventi o delle esposizioni che si tengono nell'aula.

L'atrio sulla via Corte d'Appello è l'interfaccia dell'Aula esposizioni sulla strada, l'intervento agisce attraverso due dispositivi: una scatola espositiva che può accogliere plastici o contenuti audio-visivi e una nuova parete bacheca che definisce l'interfaccia principale dell'aula, restituendo un'immagine unitaria.

Il progetto del portico delle aule permette di stigmatizzare in maniera chiara e immediata gli accessi alle aule attraverso nuove soglie profonde e volumetriche. A questo sistema di interfaccia tra spazio della didattica informale e quello delle lezioni frontali si aggiunge la bacheca con apertura che consente un'interazione visiva con l'interno dell'aula.

Lo spazio dell'Aula C è caratterizzato dall'isola laboratorio, una grande piattaforma che definisce un nuovo piano di lavoro ad altezze differenti, a seconda dell'uso, dal tavolo da disegno a piano per il taglio dei plastici.

L'atrio di Santa Croce introduce alla interna attraverso un passaggio porticato lungo la via Santa Croce. Il progetto prova a introdurre un nuovo elemento ordinatore, un muro bacheca che conduce verso la corte e costruisce una soglia profonda verso gli studi e l'aula esposizioni.

Coordinamento scientifico
Carlo Atzeni, Caterina Giannattasio
Coordinamento progettuale
Maddalena Achenza, Carlo Atzeni, Pier Francesco Cherchi, Giovanni Marco Chiri, Giovanni Battista Cocco, Giuseppe Desogus, Adriano Dessì, Marco Lecis, Emanuele Mura, Giorgio Peghin, Paolo Sanjust
Progetto Fotografico
Cédric Dasesson

Tutor

  • Stefano Cadoni
  • Nicholas Canargiu
  • Anna Corda
  • Daniela Corona
  • Maria Corsini
  • Roberta D'Angelo
  • Marina Fanari
  • Andrea Manca
  • Francesco Marras
  • Sara Montis
  • Marco Moro
  • Francesca Musanti
  • Andrea Pinna
  • Claudia Pintor
  • Davide Pisu
  • Andrea Scalas
  • Anna Rita Taccori

Partecipanti

  • Michele Agus
  • Vanessa Biffa
  • Marianna Boccone
  • Jessica Cadeddu
  • Carolina Cambatzu
  • Giulia Cambatzu
  • Luca Cassago
  • Chiara Casula
  • Cecilia Congiu
  • Lorenzo Corrias
  • Carlotta Cossu
  • Stefano Cossu
  • Gian Marco Cuccu
  • Maria Cuccu
  • Laura Curreli
  • Federico Fanunza
  • Elisa Floris
  • Paolo Gambino
  • Elisa Guiso
  • Michele Lancioni
  • Riccardo Lippi
  • Andrea Margagliotti
  • Antonella Mariani
  • Federica Marras
  • Edgardo Maxia
  • Erika Rosa Medda
  • Alberto Melis
  • Antonella Melis
  • Giovanni Melis
  • Fabio Meloni
  • Nicola Miscali
  • Samuele Murgia
  • Silvia Muroni
  • Giovanni Olivieri
  • Alessandro Ortu
  • Michele Palomba
  • Andrea Perseu
  • Chiara Picci
  • Matteo Pilia
  • Fabio Piludu
  • Riccardo Pinna
  • Gavina Piras
  • Manuela Piras
  • Nicola Pittau
  • Marco Porceddu
  • Anna Raffo
  • Benedetta Rubattu
  • Laura Sanna
  • Carla Serra
  • Simone Serreli
  • Federica Serri
  • Alessandro Tidu
  • Edoardo Tocco
  • Francesca Zucca