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Processi e progetti
Habitat Generativo è un insieme di dispositivi architettonici che stimola la mutazione dello spazio pubblico abbandonato, sottovalutato, dimenticato, rivelandone il potenziale inespresso e moltiplicandone le possibilità d’uso, secondo configurazioni provvisorie e transitorie che si adattano e si implementano nel tempo.
È un’idea di spazi per i quali si attivano processi di trasformazione a partire da gesti minuscoli che consentono, nel tempo, pratiche di riappropriazione e verifica progressiva del grado di disponibilità al cambiamento anche in riferimento alla comunità che li abita, li usa, li gestisce con l’obbiettivo di raggiungere esiti maiuscoli in un periodo programmato.
Si tratta di ricorrere a una strategia in più atti che si sviluppa in un tempo medio-lungo ma che prevede fasi di avvio in tempi brevissimi e a costi ridotti per costruire le condizioni di modificazione in modo condiviso e verificato, riducendo il rischio di insuccesso di interventi di consolidamento più consistenti a seguire.
Habitat Generativo è una modalità di intervento rivolta alle persone e ai luoghi che, con discrezione e assetti reversibili, impiantati velocemente, attraverso azioni performative coinvolgenti, inclusive e spesso coprogettate, produce riflessioni tangibili e ricrea condizioni di fiducia e speranza, ripotando qualità e bellezza inaspettate. Habitat Generativo significa pensare i progetti come parti di processi.